Bagna cauda

Introduzione e contesto

Questa ricetta tradizionale piemontese è nella versione tramandata da mia mamma. Per fissarla nel tempo ha pensato di scriverla e disegnarla su una piastrella bianca di ceramica, poi cotta in forno. È ancora oggi appesa in casa mia.

La ricetta

È una bagna cauda equilibrata, non aggressiva: l’aglio è lavorato con cura e resta presente ma non dominante.

CategoriaSecondi
Porzioni4-6
Tempo attivo45-60 min
Tempo cottura30 min
Tempo riposo
Tempo totale
Stagioneprimavera / autunno / inverno
Kcal indicative~240 kcal / porzione
Copertura kcal8/9 ingredienti pesati
CO2 stimatabassa
Porzioni: 4-6Tempo attivo: 45-60 minCottura: 30 minStagione: primavera / autunno / invernoKcal indicative: ~240 kcal / porzioneCO2: bassaAllergeni: pesce, sedano

Ingredienti

IngredienteQuantitàUnitàNoteQualità
Aglio6testePresidio Slow Food e DOP
Alici sotto sale200gIGP
Olio extravergine d'oliva250cl
Panna2cucchiaiopzionale
Cardo bianco gobbo1nPresidio Slow Food
Topinambur200g
Peperoni sotto mosto200g
Presidio Slow Food
Sedano1n
Carciofi2n
Rape2n
Finocchi1n
Ravanellialcuni
Cavolfiore1
Carote2

Preparazione

  1. Aglio

    Prendo le teste d’aglio, pelo gli spicchi e tolgo il germe interno.

    Metto gli spicchi a bollire in un pentolino di latte. Quando sono appena teneri, butto il latte e passo l’aglio al mortaio, quindi lo lavoro con circa 1/4 di litro di olio.

  2. Verdure

    Ingredienti da AI

    Preparo le verdure: le pulisco, le taglio a pezzi e le tengo in acqua acidulata per evitare l’ossidazione. Non vi è una quantità precisa, dipende da quanti siamo a tavola, da cosa offre il mercato... Poi ciò che avanza sarà un ottimo minestrone per la cena.

  3. Le alici.

    Prima dell'unità d'Italia, Piemonte, Liguria, e Savoia erano sabaude. E le alici sotto sale arrivavano dalla Liguria. Consiglierei quindi, quando possibili, le alici sotto sale della Liguria, a cui peraltro è stato riconosciuto l'IGP.

  4. La bagna

    Circa mezz’ora prima del pasto metto sul fuoco molto dolce l’olio con l’aglio; quando è ben caldo (senza farlo friggere) aggiungo le alici salate, diliscate e lavate, che ho fatto sciogliere molto dolcemente in poco olio.

  5. Aggiunta

    Quando il tutto è ben amalgamato, posso aggiungere, se voglio, qualche cucchiaio di panna fresca (ma è un'eresia). Mescolo ancora per legare. Porto in tavola sul fornelletto e accompagno con pane rustico e le verdure.

  6. Vino.

    Esclusivamente Barbera d'Asti, nera e giovane.

Note e osservazioni

Qui contano molto anche le verdure. Il cardo bianco gobbo è unico: tenero, quasi senza fibra, leggermente amaro ma pulito. Si ottiene forzando la pianta a crescere al buio, piegata e coperta di terra, in modo che perda la clorofilla e diventi più delicata. È un prodotto profondamente piemontese, difficile da sostituire.

Anche i peperoni sotto mosto hanno un ruolo importante: danno acidità e una nota aromatica che alleggerisce la bagna. Sono peperoni conservati nel mosto d’uva, con una fermentazione leggera che li rende più complessi e meno aggressivi dell’aceto.
La Bagna Cauda è più d una ricetta. Vedi bibliografia