Cous cous alla trapanese

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FonteWeb
Allergeni: cereali contenenti glutine

Introduzione e contesto

Questo è un piatto che sto ancora cercando di mettere a fuoco.

Le versioni che si trovano sono molto diverse tra loro, spesso costruite più per essere presentate che per essere mangiate. Qui parto da una traccia e provo a lavorarci sopra.

Per ora il risultato è corretto, ma ancora troppo leggero: il gusto c’è, ma manca struttura. È su questo che devo intervenire.

Ingredienti

IngredienteQuantitàUnitàNote
Cous cous

Preparazione

  1. Brodo di pesce.

    Parto da un brodo abbastanza ricco, usando pesci da zuppa: scorfano, gallinella, eventualmente un po’ di cernia o grongo, che aiuta a dare corpo. Metto in casseruola acqua, cipolla, alloro, qualche grano di pepe e porto a bollore. Aggiungo il pesce e lascio cuocere senza fretta, in modo che il brodo si strutturi. A fine cottura filtro e tengo da parte sia il liquido sia il pesce, che pulisco con calma eliminando lische e pelle.

  2. Base di pomodoro e mandorla.

    Preparo una base leggera con cipolla e poco olio, lasciandola andare senza fretta. Aggiungo pomodoro in quantità moderata — non deve dominare — e una piccola quantità di mandorle pelate e pestate, che servono più a legare che a dare sapore. Unisco quindi parte del brodo di pesce e lascio restringere leggermente.

  3. Lavorazione del cous cous.

    Metto il cous cous in un recipiente largo e lo bagno poco alla volta con acqua tiepida salata ed emulsionata con olio. Lo lavoro con le dita per sgranarlo, senza fretta, e lo lascio riposare coperto con un panno umido.

  4. Cottura a vapore.

    Trasferisco il cous cous nella parte superiore della cuscusiera, sopra il brodo in ebollizione. La cottura avviene a vapore: il cous cous non deve entrare in contatto diretto con il liquido, ma assorbirne gli aromi. Dopo una prima fase di cottura lo lavoro ancora brevemente e lo rimetto sul vapore.

  5. Integrazione.

    Quando il cous cous è cotto, lo condisco con parte della base di brodo e pomodoro, aggiungendo il pesce pulito e sminuzzato. Rimetto sul vapore per un ultimo passaggio breve, giusto per legare il tutto.

  6. Riposo.

    Spengo e lascio riposare. Questo passaggio è importante: il cous cous si assesta e prende consistenza.

  7. Servizio.

    Porto in tavola il cous cous con altro brodo a parte, in modo che ciascuno possa regolare la consistenza.

Note e osservazioni

Al momento il risultato è troppo delicato: il brodo deve essere più deciso, probabilmente lavorando meglio sulla base e sulla scelta dei pesci.

La presenza del pomodoro va controllata: serve a dare profondità, non a caratterizzare il piatto.

Le mandorle funzionano, ma devono restare sullo sfondo.

Le versioni con guarnizioni (gamberi, calamari, pesce spada) mi sembrano più costruite che necessarie: per ora le escludo.

Da verificare meglio l’equilibrio finale tra cous cous e brodo: è lì che si gioca il risultato.