Baccalà mantecato

Introduzione e contesto

A Venezia ho lavorato per molti anni. Di immagini ne sono rimaste poche.

Questa è una di quelle, dall’Ospedale Civile. Fa parte della raccolta Venezia- Architetture.

La passerella all'ospedlae civile di Venezia

Il baccalà mantecato è uno di quei piatti che sembrano semplici, ma non lo sono. Il nome stesso: baccalà, ma in realtà si tratta di stoccafisso. Essiccato nelle isole Lofoten davanti al mare.

Più che una ricetta, per me è un metodo che ho affinato nel tempo, anche grazie a persone che hanno lasciato qualcosa nella mia cucina.

Ingredienti da AI
CategoriaAntipasti
Fonte
Porzioni4-6
Tempo attivo30-45 min
Tempo cottura2 h circa
Tempo riposo48 h
Tempo totaleinclude riposo
Porzioni: 4-6Tempo attivo: 30-45 minCottura: 2 h circaRiposo: 48 hTotale: include riposoAllergeni: latte, pesce, uova

Ingredienti

IngredienteQuantitàUnitàNote
Stoccafisso300gqualità RAGNO
Olio extra vergine di oliva 1/4del peso dello stoccafisso
Latteqb
Albumesolo se necessario
Pepe
Sale

Preparazione

  1. Ammollo

    Dopo averlo battuto con un bastone, metto lo stoccafisso (RAGNO) a mollo per circa 48 ore, con un filo d’acqua corrente. Non salto questo passaggio: è determinante per il risultato finale.

  2. Cottura

    Lo divido in pezzi, lasciando anche pelle e parte interna più gelatinosa: aiutano l’emulsione. Lo lesso poi per due ore o più in acqua leggermente salata.

  3. Mantecatura

    Trasferisco il tutto in una zangola, quando ce l’ho. In alternativa uso un macinatutto robusto con lame da sbattitore (non affilate). Aggiungo l’olio poco alla volta, circa un quarto del peso dello stoccafisso come riferimento iniziale. Uso olio extra vergine d’oliva, oppure — se voglio un risultato più neutro — anche di arachide. Continuo finché il composto prende consistenza e diventa una crema. Non c’è un tempo preciso: ci si arriva lavorandolo.

  4. Regolazione

    Aggiusto di sale e pepe e aggiungo un trito molto fine di aglio, appena percettibile. Se serve, allungo leggermente con un po’ di brodo di cottura o con latte caldo.

Note e osservazioni

Note

La quantità di olio non è fissa: dipende dallo stoccafisso e da come voglio la consistenza finale.

Un accorgimento, che uso ogni tanto, viene da Lisbeth: aggiungere un poco di albume durante la lavorazione. Aiuta a dare struttura alla crema. Ha origini da un piatto simile francese.

Il risultato deve restare leggero e lavorabile, non compatto.

Lo servo con pane bianco veneziano.
In abbinamento, un Prosecco DOCG funziona bene: pulisce senza coprire.