Antipasto di canocce
Introduzione e contesto

Piatto tipico della laguna veneziana.
Ingredienti
| Ingrediente | Quantità | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Canoccia | 500 | gr | |
| Sedano | 1 | gambo | |
| Insalata novella | qb | ||
| Olio extra vergine d'oliva | qb | ||
| Sale | |||
| Pepe bianco | |||
| Limone | 1 | n |
Preparazione
Le canocce.
Scelgo canocce (cicale di mare) vive e ben piene , cioè con la polpa consistente. La stagione migliore è quella invernale.
La cottura.
Le immergo in abbondante acqua bollente, aromatizzata con un mazzetto di prezzemolo e sedano. In alternativa, si possono cuocere a vapore.
Lascio cuocere per 5–6 minuti: devono diventare rossicce. Non prolungo la cottura, altrimenti tendono a svuotarsi.
Le raffreddo rapidamente in acqua fredda per fermare la cottura.
L'apertura.


Passo quindi all’apertura, che sembra complessa ma non lo è. Taglio con forbici da cucina i bordi laterali, in corrispondenza delle articolazioni, per pochi millimetri, senza intaccare la polpa.
Sollevo poi delicatamente la parte inferiore del carapace partendo dalla coda, aiutandomi con le unghie, facendo attenzione a non lasciare attaccata la polpa.
Preferisco questo metodo perché permette di servire le canocce con la parte superiore del carapace integra e ben colorata.
Disposizione.

Dispongo un letto di insalatina novella e vi adagio sopra le canocce, inizialmente rovesciate.
Condisco con prezzemolo tritato, sale, pepe bianco e poco olio extravergine di oliva, preferibilmente delicato.
Rivolto quindi le canocce, in modo che non assorbano troppo il condimento ma lo cedano all’insalatina sottostante.
Guarnisco con limone. il profumo, non il gusto
Note e osservazioni
È una valutazione personale, ma le trovo superiori ad astici e aragoste: più delicate, più dolci, e con un carattere tutto loro.