Gnocchetti sardi alla Urbaweb
Introduzione e contesto
Riprendo questa ricetta, non mia ma di Eddy Salzano, perché fa comunque parte della mia storia. Nacque a Venezia, in occasione di una riunione di Urbandata, quando serviva un piatto freddo, abbondante e conviviale, adatto al caldo di fine maggio.
La ricetta originale prevedeva gli gnocchetti sardi, cioè i malloreddus, ma può funzionare bene anche con altra pasta corta di grano duro. Restano però essenziali la qualità dell’olio, la precisione nel taglio delle verdure e l’equilibrio fra elementi di laguna, orto e affumicatura.
Ingredienti
| Ingrediente | Quantità | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Gnocchetti sardi | 1500 | g | (malloreddus) |
| Zucchine | 4 | ||
| Pomodori | 4–6 | ||
| Peperoni | 4 | gialli e rossi | |
| Sedano | 1 | usare la parte più tenera | |
| Schie | 400 | g | già bollite e sgusciate |
| Olive verdi | 200 | g | snocciolate |
| Olive di Gaeta | 200 | g | snocciolate |
| Pesce spada affumicato | 2 | buste | tagliato a pezzettini |
| Basilico | 1 | manciata | solo le foglie |
| Olio extra vergine d’oliva | ottimo e leggero | ||
| Sale | q.b. | ||
| Pepe | q.b. | ||
| Menta |
Preparazione
Pulire i peperoni, lavarli e tagliarli a pezzettini piccoli, circa 1 × 1 cm. Tagliare i pomodori in 2 o in 4, eliminare acqua e semi, quindi ridurli a dadini. Pulire il sedano e affettare sottilmente solo la parte più tenera. Ridurre a pezzetti anche le zucchine e il pesce spada affumicato. Se le olive sono grandi, tagliarle a metà o a rondelle.
Portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere la pasta per il tempo necessario. Scolarla, condirla subito con qualche cucchiaio di olio extravergine e lasciarla raffreddare, in modo che i malloreddus non si incollino tra loro.
Trasferire la pasta in una grande zuppiera, oppure in più recipienti se la quantità è importante. Unire tutte le verdure preparate, le schie, le olive, il pesce spada affumicato e le foglie spezzettate di basilico e menta.
Mescolare con cura aggiungendo ancora olio, sale e pepe quanto basta. Lasciare riposare al fresco prima di servire, in modo che i sapori si armonizzino senza perdere freschezza.
Servire freddi o appena freschi, eventualmente guarnendo con qualche foglia intera di basilico o di menta. L’autore della ricetta osserva che tutte le variazioni sono possibili, purché la pasta sia di grano duro e l’olio sia davvero buono.
Note e osservazioni
- Le schie sono piccoli gamberetti grigi di laguna, molto saporiti, reperibili già lessati e sgusciati.
- Il testo originale richiamava l’ambiente veneziano e il contesto conviviale di Urbandata; qui è stato ripulito separando il racconto dalla ricetta operativa.
- La ricetta può essere servita anche come piatto unico estivo, in quantità ridotte come antipasto di pasta fredda o in porzioni abbondanti da buffet.
