Daube

Introduzione e contesto

AutorePierre Piccotti
CategoriaSecondi
GeografiaFrancia - Provenza
FonteJacqueline Gibert

Ingredienti

IngredienteQuantitàUnitàNote
Manzo 700gculatta
Concentrato di pomodoro
Lardo100g
Prezzemolo tritato1cucchiaio
Aglio1spicchio
Cipolle2n
Carote2n
Vino rosso2bicchierio più
Sale½cucchiaino da caffè
Pepe tritato2prese
Bouquet garni1

Preparazione

  1. Tagliare la carne in cubi di ca. 4 cm., lardellare con il lardo intriso di prezzemolo e aglio; mettere la carne in un tegame (ghisa o coccio) non troppo grande, sul fondo del quale ci saranno alcune cotenne di maiale, aggiungere le cipolle e le carote tagliate in quattro, il bouquet, sale, pepe, e coprire con il vino rosso.Cucinare dolcemente. La salsa si lega con alcuni cucchiai di concentrato di pomodoro. Sgrassare * dopo aver impessito la salsa, eventualmente con un poco di "roux brun", o (sic!) un poco di fecola sciolta nell'acqua fredda.Accompagnare con puree, riso o patate lesse.

  2. Io taglio la carne in pezzi grandi, circa 4 cm.
    Non più piccoli: devono reggere la lunga cottura senza disfarsi.

  3. Preparo il lardo tritato con aglio e prezzemolo e lardello la carne.
    Questo passaggio è importante: dà profondità e protegge la carne durante la cottura.

  4. Sul fondo di una casseruola pesante (ghisa o coccio) metto alcune cotenne di maiale.
    Non è un dettaglio: servono a dare struttura alla salsa e a evitare che la carne attacchi.

  5. Aggiungo la carne, poi cipolle e carote tagliate grossolanamente, il bouquet garni, sale e pepe.

  6. Copro completamente con vino rosso.
    La carne deve essere immersa.

  7. Porto lentamente a temperatura e poi lascio cuocere a fuoco bassissimo, senza fretta.
    Deve appena fremere, mai bollire forte.

  8. A metà cottura aggiungo poco concentrato di pomodoro.
    Non per “fare il sugo”, ma per dare un minimo di struttura..

  9. La cottura è lunga.
    Quando la carne è tenera, tolgo il grasso in superficie.

  10. Se serve, posso ridure la salsa un poco a fuoco dolce.

Note e osservazioni

  • Indicazione di tempo presente nel testo: 4 ore

Nelle cotture lunghe al vino può capitare che il colore si attenui molto e che il gusto perda brillantezza prima che la carne sia pronta.

Non è un errore: il calore prolungato modifica i pigmenti del vino e ne disperde progressivamente gli aromi. Inoltre il liquido si diluisce con i succhi della carne e delle verdure

Per evitare un risultato piatto, conviene lavorare con una cottura molto dolce, senza bollori, e non eccedere con il liquido iniziale.

Se necessario, si può correggere alla fine con una piccola aggiunta di vino, lasciata integrare senza prolungare troppo la cottura, così da restituire freschezza e profondità al piatto.

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