Anatra all'arancia
Introduzione e contesto

Questa ricetta proviene da appunti da un ricettario di mia nonna. Con il tempo ho cercato di alleggerirla... ma i miracoli non sono possibili.
E' importante rispettare i tempi di cottura per non alterare il gusto. Per 6 persone ci voglio due ore buone.
Interessante in Wikipedia il testo sulle origini condivise della ricetta Wiki.
Oggi è comunque considerata una storica ricetta parigina. E ho voluto raccontare una (cliccami->) Parigi diversa, dopo il Covid. Con le piste ciclabili e il silenzio della mancanza di auto (impressionante reu de Rivoli). I giardini selvatici, i lavori di Notre Dame. Con luoghi forse inusuali al turista.
Ingredienti
| Ingrediente | Quantità | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Anatra | Allevata | ||
| Strutto | 50 | g | |
| Farina | 40 | g | 00 |
| Brodo di carne | ½ | l | |
| Passata di pomodoro | 1 | cucchiaio da minestra | |
| Vino bianco secco | 1 | bicchiere | |
| Prosciutto crudo | 150 | g | |
| Lardo | 150 | g | |
| Arancia | diverse | ||
| Burro | 100 | g | |
| Curaçao | |||
| Carota | 3 | n | |
| Cipolla | 1 | n | |
| Alloro | 1 | foglia | |
| Timo | |||
| Ginepro | 5 | bacche | |
| Rosmarino | 1 | rametto | |
| Fegato di anatra | 1 | ||
| Sale | |||
| Pepe nero |
Preparazione
Calcolo circa 1/2 kg di anatra viva a persona.
Per spennarla la immergo in acqua bollente con un mestolo di acqua fredda, così da facilitare il distacco delle piume.
Se l’anatra è selvatica, la lascio frollare da 5 a 8 giorni, in ambiente controllato e ben ventilato (temperatura bassa, non oltre 4–6°C).
Prima della cottura la tengo a macerare per almeno 6 ore in vino bianco con alloro, bacche di ginepro e rosmarino.
Preparo una salsa bruna: lavoro 50 g di strutto con 40 g di farina, cuocendo molto lentamente in una terrina fino a ottenere un colore bruno castagna, senza bruciare.
Aggiungo lentamente 1/2 litro di brodo di carne alla salsa bruna, mescolando con la frusta fino a portarla a ebollizione. Unisco un cucchiaio di passata di pomodoro, giusto per dare una leggera profondità, senza farla prevalere.
Preparo la farcia: lavoro 150 g di prosciutto crudo tritato con la scorza finemente tagliata (senza parte bianca) di due arance e 100 g di burro morbido, aggiungendo un tocco di spezie. Il composto deve risultare omogeneo ma compatto.
A parte preparo altra scorza di arancia (sempre senza bianco), la taglio fine, la sbollento per 2–3 minuti in acqua e la lascio poi in infusione nel curaçao.
Farcisco l’anatra e la ricucio con cura, senza comprimere troppo il ripieno, per evitare fuoriuscite durante la cottura.
La rosolo bene in casseruola con poco burro e qualche pezzetto di lardo, partendo a fuoco medio e lasciando che prenda colore in modo uniforme. Solo quando è ben dorata, salo leggermente e sfumo con vino bianco, lasciando evaporare completamente.
A questo punto aggiungo la salsa bruna, il succo di un’arancia e una piccola parte della scorza preparata, quindi porto a cottura in brasatura dolce, coperto, aggiungendo brodo se necessario.
Il tempo varia da 1 a 2 ore, in funzione della dimensione dell’anatra.
A fine cottura separo l’anatra, la tengo al caldo e sgrasso con cura il fondo, eliminando l’eccesso di grasso in superficie.
Taglio quindi l’anatra a pezzi.Preparo una salsa bruna: lavoro 50 g di strutto con 40 g di farina, cuocendo molto lentamente in una terrina fino a ottenere un colore bruno castagna, senza bruciare.
Aggiungo lentamente 1/2 litro di brodo di carne alla salsa bruna, mescolando con la frusta fino a portarla a ebollizione. Unisco un cucchiaio di passata di pomodoro, giusto per dare una leggera profondità, senza farla prevalere.
Preparo la farcia: lavoro 150 g di prosciutto crudo tritato con la scorza finemente tagliata (senza parte bianca) di due arance e 100 g di burro morbido, aggiungendo un tocco di spezie. Il composto deve risultare omogeneo ma compatto.
A parte preparo altra scorza di arancia (sempre senza bianco), la taglio fine, la sbollento per 2–3 minuti in acqua e la lascio poi in infusione nel curaçao.
Farcisco l’anatra e la ricucio con cura, senza comprimere troppo il ripieno, per evitare fuoriuscite durante la cottura.
La rosolo bene in casseruola con poco burro e qualche pezzetto di lardo, partendo a fuoco medio e lasciando che prenda colore in modo uniforme. Solo quando è ben dorata, salo leggermente e sfumo con vino bianco, lasciando evaporare completamente.
A questo punto aggiungo la salsa bruna, il succo di un’arancia e una piccola parte della scorza preparata, quindi porto a cottura in brasatura dolce, coperto, aggiungendo brodo se necessario.
Il tempo varia da 1 a 2 ore, in funzione della dimensione dell’anatra.
A fine cottura separo l’anatra, la tengo al caldo e sgrasso con cura il fondo, eliminando l’eccesso di grasso in superficie.
Taglio quindi l’anatra a pezzi.
Al fondo di cottura aggiungo l’infusione di curaçao con le scorze e il succo di un’arancia, quindi lascio ridurre leggermente sul fuoco fino a ottenere una consistenza più legata.
Passo la salsa al setaccio fine e incorporo il fegato crudo dell’anatra, finemente pestato, mescolando bene e riportando brevemente sul fuoco senza far bollire, per dare corpo e profondità.
Rimetto i pezzi di anatra nella salsa e li lascio insaporire per alcuni minuti.
Nel frattempo preparo le arance: le taglio a fette eliminando i semi.
Dispongo l’anatra su un piatto di portata ben caldo, nappata con parte della salsa, contornata da patate a cubetti (circa mezzo centimetro) saltate nel burro e con le fette di arancia ai lati.
Servo a parte la restante salsa.
Note e osservazioni
- Indicazione di tempo presente nel testo: ca. 2 ore.
Questa è una preparazione ricca, come da tradizione. Durante la cottura però elimino sempre con cura il grasso che affiora in superficie, a caldo o, quando possibile, anche a freddo. In questo modo il piatto resta pieno e profondo, ma più equilibrato.
Proposta abbinamento vino:
Su questo piatto preferisco lasciare una doppia possibilità.
Un Chianti Classico Riserva, come il Contessa di Radda Chianti Classico Riserva, funziona bene se ha qualche anno: struttura e acidità puliscono il grasso senza appesantire.
In alternativa scelgo un Pinot Noir, meglio se di Borgogna, oppure un buon Pinot Nero dell’Alto Adige, più fine e lineare, particolarmente adatto a sostenere l’arancia senza entrare in contrasto con la sua componente amaricante.
