Il maiale è la forma domestica del cinghiale (Sus scrofa), mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi, allevato dall’uomo fin dal Neolitico e caratterizzato, tra l’altro, da pelle ispessita in cotenna e da un pannicolo adiposo sviluppato.
Carne suina DOP ottenuta esclusivamente da animali di razza Cinta Senese, riconoscibile per il mantello scuro con la caratteristica cinta bianca.
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Territorio attestato. I suini destinati alla Cinta Senese DOP devono essere nati, allevati e macellati in Toscana.
Lavorazione. Il disciplinare prescrive allevamento brado o semibrado dal quarto mese, densità controllata, pascolo naturale con integrazione regolata, età minima di macellazione, identificazione e tracciabilità.
Legame con il territorio. La denominazione lega razza, allevamento all’aperto, alimentazione e filiera al territorio toscano.
Dal disciplinare: “Carne di suini di razza Cinta Senese nati, allevati e macellati in Toscana secondo il disciplinare. La carne fresca è rosso vivo, di tessitura fine e con marezzatura equilibrata.”
Dipartimenti normanni di Eure, Seine-Maritime, Calvados, Orne e Manche, con cantoni limitrofi previsti dal disciplinare.
Carne suina IGP proveniente dalla filiera normanna e conforme ai requisiti di allevamento e qualità del cahier des charges.
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Territorio attestato. L’INAO delimita l’area del Porc de Normandie nei cinque dipartimenti storici della Normandia e nei cantoni limitrofi previsti.
Area disciplinata. Eure, Seine-Maritime, Calvados, Orne e Manche, oltre ai cantoni limitrofi indicati dal cahier des charges.
Caratteristiche. Carne suina ottenuta da animali e filiera conformi alle prescrizioni tecniche dell’IGP.
Lavorazione. Allevamento e gestione della filiera, macellazione e selezione delle carcasse secondo il cahier des charges IGP.
Legame con il territorio. La denominazione valorizza la reputazione dell’allevamento suino normanno e il suo radicamento nella filiera agricola regionale.
Dalla scheda ufficiale: “Razza autoctona della Romagna, la mora romagnola ha rischiato di scomparire: nel 1949 ne esistevano circa 22.000 esemplari, ridotti, qualche anno fa, a meno”
Dalla scheda ufficiale: “Di taglia piccola e mantello scuro, i suini neri dei Nebrodi sono allevati allo stato semibrado e brado nei boschi di faggi e querce”