Carciofi

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Carciofi
Immagine: Nevertime · CC BY-SA 2.0

Il carciofo è una pianta perenne del genere Cynara; come ortaggio se ne consuma il capolino fiorale ancora immaturo, in particolare il ricettacolo e la base carnosa delle brattee. È una coltura caratteristica delle regioni a clima mite.

Fonte: Treccani, Enciclopedia on line

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Carciofo Brindisino IGPIGP

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Dal disciplinare: “L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Carciofo Brindisino” designa i carciofi della specie Cynara cardunculus subsp. Le caratteristiche morfologiche della pianta del “Carciofo…

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Dal disciplinare: “L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Carciofo Brindisino” designa i carciofi della specie Cynara cardunculus subsp. Le caratteristiche morfologiche della pianta del “Carciofo Brindisino” sono rappresentate da taglia di altezza media con elevata attitudine pollonifera, foglie di colore verde, inermi con eterofillia elevata. Il “ Carciofo Brindisino” ammesso a tutela, all’atto dell’immissione al consumo, deve avere le seguenti caratteristiche: - capolino di forma cilindrica, con altezza minima di 8 cm e diametro minimo di 6, mediamente compatto, brattee esterne di colore verde con sfumature violette, ad apice arrotondato intero o lievemente inciso, inerme o talvolta con una piccola spina”

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foresteDOPIGP

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Ischia e Procida 2007
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Carciofo di Paestum IGPIGP

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Dal disciplinare: “pezzatura media (non più di 4 capolini con gambo per Kg. capolini di forma sub-sferica, compatta, con caratteristico foro all'apice”

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Dal disciplinare: “pezzatura media (non più di 4 capolini con gambo per Kg. capolini di forma sub-sferica, compatta, con caratteristico foro all'apice”

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foresteDOPIGP

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Centrale Montemartini 2026
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Carciofo Romanesco del Lazio IGPIGP

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Dal disciplinare: “Descrizione) Le cultivar di "Carciofo Romanesco del Lazio" da inserire nella piattaforma varietale vengono di seguito descritte, CASTELLAMMARE E RELATIVI CLONI a) caratteristiche…

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Dal disciplinare: “Descrizione) Le cultivar di "Carciofo Romanesco del Lazio" da inserire nella piattaforma varietale vengono di seguito descritte, CASTELLAMMARE E RELATIVI CLONI a) caratteristiche morfologiche Pianta: taglia media o grande, altezza inserzione capolino principale intomo ai cm 30, portamento espanso, attitudine pollonifera media Foglia: colore verde scuro, inerme, dimensioni grandi, eterofillia media Capolino Principale: sferico, compatto, con caratteristico foro all'apice, dimensioni grandi, brattee esteme di colore verde con sfiunature violette, ad”

dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foresteDOPIGP

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